Google e la modifica dell'algoritmo: arriva il Panda

Giovedì 28 Luglio 2011 16:40

Il nuovo algoritmo Google Panda promette di fare pulizia, nelle classifiche del motore di ricerca, di tutti quei siti o portali detti “Content Farm” che non contengono informazioni e testi di qualità ma che puntano alla quantità di parole chiave inserite e non alla coerenza dei contenuti.

In teoria lo scopo dell'aggiornamento dell'algoritmo di ricerca è nobile e rivolto verso i bisogni del navigatore, ma solo il tempo dirà se effettivamente verranno premiati i siti con testi originali e coerenti tra loro.
Nello specifico i criteri su cui si basa Google Panda per dare un punteggio ad un sito web sono stati spiegati da Google Italia con un elenco di punti da rispettare se non si vuole incorrere a penalizzazioni.

In sintesi nella realizzazione dei siti internet bisogna considerare l'aspetto fondamentale dei contenuti di qualità e originali. Questo vuol dire che tutti i siti che sino a questo momento hanno puntato tutto su un enorme quantità di contenuti senza valore specifico, potrebbe non avere più lo stesso posizionamento.

Insomma, il futuro del web marketing (o SEO) è sempre più rivolto alla creazione di testi originali e studiati in modo che siano incentrati sul target che si vuole raggiungere e coerenti con il business dell'azienda o attività promossa. Inutile, e anzi dannoso, sarà scrivere pagine intere di parole chiave ripetute o semplicemente testi su argomenti che non centrano nulla con il nostro core business.

Questo focus sulla coerenza dei contenuti e sulla qualità degli stessi si riflette in ugual misura anche sui link che portano al nostro sito. La link popularity da sempre è un parametro che Google utilizza per calcolare l'importanza che il nostro sito ha nel web. Con il Panda anche i link dovranno essere posizionati su siti che siano coerenti con il nostro target e con quanto scriviamo sul nostro sito. Non avranno più valore link su portali generici.

Detto questo è facile intuire che il ruolo della Redazione o dell'Internet Manager del sito diventerà una discriminante fondamentale per la riuscita o meno della campagna di promozione sui Motori di Ricerca. Necessari saranno la creazione e l'inserimento di testi e di aggiornamenti pertinenti al tema trattato, così come lo studio strategico di come scrivere questi testi.

Interessante sarà vedere anche come l'algoritmo si integrerà con i dati di preferenza dati dagli utenti con il plugin +1 (visibile nei siti che lo pubblicano o nelle classifiche solo dopo aver fatto il login con un account personale).

Google punta a diventare sociale anche nelle classifiche. Con il tempo penso che la componente di calcolo principale per il posizionamento potrebbe essere lasciata in mano all'utente attraverso l'analisi dei commenti che vengono postati sui Social Media, con i +1 dati nelle SERP e con il passaparola spontaneo e positivo nella rete (forum e commenti sui blog).

Certo sarà una bella sfida anche per un colosso del web come Google insegnare al proprio algoritmo a “capire realmente” cosa sta leggendo!

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